Italia Nostra sezione Apuo-Lunense

Nessuna generazione ha mai avuto tanta responsabilità nei confronti del futuro come la nostra. Salvare i beni culturali, l'ambiente e la natura è un impegno civile a cui siamo tutti chiamati. L'art. 9 della Costituzione Italiana così recita: " La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica; tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione…"

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mercoledì, 01 luglio 2009

Passeggiata per la salvaguardia dei ponti storici

COMITATO DEI CITTADINI DI CARRARA

PER LA SALVAGUARDIA DEI PONTI STORICI

 

Carrarini-Carraresi, ar dian’s ‘na mossa!

 

Il popolo di Carrara e la Sovrintendenza hanno confermato la volontà di difendere i nostri ponti. Noi abbiamo così aiutato il Sindaco verso una giusta scelta. Non vogliamo che le nostre speranze siano disattese, quindi invitiamo la popolazione a mantenere alta la guardia.

Per questo faremo una seconda MANIFESTAZIONE popolare, il 7 luglio, per dire ancora più forte il nostro NO ALL’ABBATTIMENTO DEL PONTE  DELLA BUGIA E DEL PONTICELLO DI GROPPOLI,

Il giorno non è stato scelto a caso: come le Donne di Carrara il 7 luglio 1944 hanno difeso la città dai tedeschi, il 7 luglio 2009 i cittadini di Carrara difenderanno i loro ponti storici.

 

MARTEDI 7 LUGLIO, ore 21.00 ritrovo in Piazza dell’Accademia (monumento a Mazzini).

passeggiata nei quartieri storici di Carrara al di qua e al di là dei Ponti.

 

SVEGLIAMO CHI ANCORA “DORME” !

PORTIAMO TAMBURELLI, COPERCHI E MESTOLI OPPURE FIACCOLE E CANDELE.

postato da: castelpoggio alle ore 14:33 | link | commenti (1)
categorie: appuntamenti, patrimonio storico
lunedì, 29 giugno 2009

A proposito di ciò che si vuol fare alla PADULA

padulaClicca qui per scaricare ARONTE del 30 settembre 1959


Mettiamola così. Forse ci siamo e prima di morire vedrò, forse, realizzarsi un sogno, mio e di tanti carrarini, che risale esattamente a  41 anni  fa. Mi riferisco al progetto cui ora sembra si voglia porre decisamente mano, quello del centro espositivo d'arte contemporanea alla Padula, reso noto e illustrato dal giornale in data 16 novembre u.s. con il titolo "due miliardi per l'Accademia". Dunque, con i miliardi di iniziale stanziamento e avvenuta l'assegnazione dell'appalto, inizieranno subito e si concluderanno entro un anno i lavori di ristrutturazione del parco e della villa alla Padula,  primo lotto di un più vasto progetto che vedrà il sorgervi appunto della Scuola di Scultura dell'Accademia di BB. AA., della sede permanente della Biennale  di esposizione di opere d'arte contemporanea, di un museo per collezioni  pubbliche e private, di sale conferenze, di  archivi telematici e  quant'altro.
Ho messo un pò a ricercarlo ma ho ritrovato infine l'articolo che allego, dal titolo "Questioni cittadine. Comune, CAMERA DI COMMERCIO e la PADULA",  comparso sul periodico ARONTE del 30 settembre 1959, dove davo conto dell'appassionato dibattito in città all'epoca, relativo alla migliore destinazione d'uso della Padula e  in vista dell'adozione del Piano Regolatore Piccinato.
Anche allora c'erano un pò di problemi e schieramenti contrapposti; si registrava altresì  un  cocciuto assenteismo civico: Ma si diceva e si sapeva che l'acquisto di tutta la zona della Padula (100.000 mq.) da parte del Comune era per la costruzione di un complesso  scolastico e di un parco pubblico, nonchè della sede del premio Internazionale di Scultura e di altre manifestazioni di primo piano...
Quindi il "sogno" di 41 anni fa anticipava - ed ampliava per di più - l'attuale progetto, ancorchè vasto ed ambizioso.
Nel 1959 si "sognava" e si pensava infatti ad un complesso che coniugasse ambiente e cultura, ad un "polo" didattico ed espositivo -nel contempo- di altissimo livello, tipo Valle Giulia a Roma, sede della Facoltà di Architettura, di importanti Accademie Internazionali e zona verde amenissima...
Si "sognava" e  si riteneva, già allora, che la Padula avesse spazio sufficiente anche per ospitare la Mostra Permanente del Marmo (poi Museo Civico del Marmo) che la Camera di Commercio voleva costruirsi nel terreno ex Pisani a Fossola. Così facendo si sarebbe completato funzionalmente  il complesso della Padula, potenziando e fondendo l'iniziativa artistica e culturale con quella più propriamente commerciale ed economica, nel superiore interesse della città. Sul terreno di Fossola si "sognava" e si ipotizzava infine, in alternativa alla Mostra del Marmo, la nascita di un centro residenziale sportivo, tipo un villaggio olimpico, collegato allo Stadio e alle piscine...
Da incallito ottimista concludo questo mio intervento quasi con la medesima considerazione finale dell'articolo richiamato: "Nulla è mutato: non vedo perché l'argomento non possa ritornare di attualità!"

Mario Venutelli
postato da: castelpoggio alle ore 16:27 | link | commenti
categorie: arte, comunicato stampa
venerdì, 08 maggio 2009

GIÙ LE MANI DAI PONTI. I PROBLEMI SONO AI MONTI.

CARRARINI – CARRARESI, DIAN’S UNA MOSSA!
VOGLIONO BUTTAR GIÙ IL PONTICELLO DI GROPPOLI
E IL PONTE DELLA BUGIA! LO SAPEVATE ?

CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE È DEI PONTI LA COLPA DELL’ALLUVIONE CHE È VENUTA A CARRARA NEL 2003 E DI QUELLA CHE POTREBBE RIPETERSI… SE LE COSE RESTANO COSÌ. SÌ, SE LE COSE RESTANO COSÌ AL MONTE, PUÒ ESSERE ANCHE VERO. MA LO SANNO TUTTI CHE È SOPRATTUTTO AL MONTE E NON SOLO AL PIANO CHE SI DEVE INTERVENIRE PER METTERE IN SICUREZZA IL CARRIONE, CHE NEI SECOLI NON È MAI ESONDATO COSÌ VIOLENTEMENTE.
ALTRIMENTI SARÀ INUTILE RISAGOMARE IL LETTO DEL FIUME, CONTINUARE A RIPULIRLO E, SOPRATTUTTO, NON SERVIRÀ PROPRIO A NIENTE BUTTAR GIÙ I DUE PONTI STORICI PENSANDO CHE COSÌ NON FARANNO “TAPPO” ALLA FIUMANA DI TERRE E SASSI CHE PUÒ DI NUOVO VENIR GIÙ DALLE CAVE. MA CHE NON CI PRENDANO IN GIRO! E CHE TROVINO SEMMAI UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA TECNICA ALLA DISTRUZIONE DEI PONTI E ALLA RIDUZIONE DELLA VIA DI VEZZALA.  LO SANNO BENE CHE C’È GIÀ. UNA COSA È CERTA, CHE NOI CARRARINI - CARRARESI AL PONTE DELLA BUGIA E AL PONTICELLO DI GROPPOLI CI TENIAMO PERCHÈ SONO “MONUMENTI” DELLA NOSTRA STORIA E DELLA NOSTRA IDENTITÀ. E QUINDI NON SI DEVONO TOCCARE… E NEMMENO TIRARLI GIÙ PER POI RITIRARLI SU, UN PO’ PIÙ SU, COME DICONO DI VOLER FARE… CI SPIEGHINO ALTRIMENTI PERCHÈ’ QUANDO E’ VENUTA L’ALLUVIONE A FIRENZE NEL 1966 NON HANNO BUTTATO GIÙ IL PONTE VECCHIO. CHE TANTO, LO RIPETIAMO, NON SERVIREBBE A NIENTE SE AL MONTE LE COSE RESTANO COSÌ.

IL COMITATO DEI CITTADINI PER I PONTI STORICI

GIÙ LE MANI DAI PONTI.
I PROBLEMI SONO AI MONTI.
Dacci una mano anche Tu.
Partecipa alle manifestazioni
che si faranno questo mese.


CITTADINI,

VENERDI 8 MAGGIO 2009
alle ore 18.30 circa (Questa sera)

IN CONSIGLIO COMUNALE

UN NOSTRO REFERENTE ESPORRA’
LE MOTIVAZIONI DEL COMITATO
CONTRO L’ABBATTIMENTO
DEL PONTE DELLA BUGIA E
DEL PONTICELLO DI GROPPOLI



NON MANCATE!
IN SALA E FUORI C’E’ POSTO.
postato da: castelpoggio alle ore 08:22 | link | commenti
categorie: appuntamenti, acqua, carrara, patrimonio storico
giovedì, 07 maggio 2009

LA STORIA DEL LUPO FURBACCHIONE DEL MONTE E DELL’AGNELLINO-IENA CARRARINO DEL PIANO

A IER ‘NA VOLTA UN AGN’DIN - CARIN, CARARIN - CHI ER A BER D’AQUA D’L FIUMET, LAZU’ AL PIAN. I lupoS’ER MIS A LAPPARLA AL SICUR, PROPI LI’, UN PO’ PRIMA D’L PONT ZED D GROP’LA… N‘DOVE D’AQUA AL PAREV PU’ CIARA.
LASSU’ AL MONT, ‘N DOV’AIER LA PODA D’L FIUMET, E STEV UN LUP, CHI DOMINAV NICO’ P’RCHE’ I ER FURB COME ‘NA GOLPA, MA EDUCAT, TANT EDUCAT...  PERCIO’ I DOVEV TROVAR ‘NA SCUSA BONA P’R MAGNARS CH D’AGN’DIN, CUSCI’ CARIN E BON, CUSCI’ ‘NOCENTE, FIORED E REDULON…
ADORA ‘L LUP I FE’ FINTA D’AVER SETA E D VOLER BER ANCA LU’… MA ‘N T D’AQUA CIARA, NON ‘ZA AV’LINATA, E  HINAT ‘N T’UN PUNT SOD D’LA RIPA, P’R NON SGUIDAR E FAR VARAR NICO’. PO’ I URLO’ AL’AGN’DIN: “A TE, O BELO, MIR CHE T M SPORCH D’AQUA A SCAGAZZAR, CHE PO’ A S’ATAP ‘L PONT E AL SUCED UN QUARANT’OT”.
L’AGN’DIN, BELLA ME’ OSSA, CON ‘L COR ‘N GOLA I R’SPOS: “MA, VERAMENTE, ME A SON QUAZU’” PO’ I S FE’ CORAZ E CON UN FULININ D VOZA I CUNTINUO’: “BEE… SEMAI T SIRA’ TE A SPORCAR’M’LA D’AQUA CON LA TO’ PISAREDA E ANCH A SV’RSAR ‘N T’L FIUM LA TERA E I SASSI”.
CHI’N L’AVESS MAI DIT! ‘L LUP I S’ARABIO’… CHE PO’ I’ JER QUEL CHI VOLEV: “A TE, O PIUTESSA, NON STAR’MLA A MUSINAR E A ROMP’R’M I COTALI, CON LA TO’ PROTOMETICA. TANT SE ‘L FIUM J E’ SPORCH E I VA D FORA E AL VEN LA FIUMARA, A NJ E’ CANTI, LA COLPA A D’E’ LA TOA, D TO MA’, D TO PA’, D‘L TO NONO’, D’LA TO NONA E D CHI ALTRI LOZI DI TO PARENTI, SI, P’RCHE’ ‘N T’L FIUM DA LE FINESTRE I BUTAT D NICO… CHE CON TUTO CIO’ TE TI BEV DA TANTI ANI…”
CH’LA POV’RA B’STIOLA, TUTA STRUM’LITA DA LA PAURA, OH, PERO’ A S DIFES COL BON SENS CH’AL PO’ AVER UN NININ E AL LUP  I SCIOCCO’: “ MA VERAMENTE ME A SON NAT DA ‘NA STIMANA. E A JO’ ‘N ZA ‘L CATAR BRONCHIALE A BER ST’AQUA CHI… QUANT A ME MA’ A D’HA ‘L MAL D COR P’R L SPAVENT CH’A S’E’ PIATA QUAND  AL VENS  L’ALUVION… E TUTI IL SAN CHE MA’ A D’E’ ‘NA DONA PULITA… E ANCH ‘L ME’ BABO, CARO LEI, CHE PO’ ‘L ME NONO I M’ARCONTAT CHE D’AQUA PRIMA A L’ER PROPI BELA  PULITA E D’LE FIUMANE A N’N V’NIV CUSCI VIOLENTE…”.
 ‘L LUP A ST PUNT JER PROPRI ‘NFURIAT AL PUNT GIUST: “AH SI? MA DALVERA? NON DIR D’LE BALE, O PAJNO... ADORA I SIRA’STAT  ‘L TO BISNONO O ‘L TO ZIO A SPORCAR ‘L FIUM. E ME A T MAGN LI STESS.!!! AHUM AHUM… “  I SALTO’ ADOSS… O MEJ, I FE’ P’R SALTARI ADOSS.. MA D’AGN’DIN, TUT ‘N T’UN BOT, I  S SCANSO’, PO’ I S L’VO’ LA PEDA, I DOV’NTO’ ‘NA JENA… I FE’ CUSCI’ COL DIT AL LUP E I DE’ ‘NA PRIMA BOTA, DA FARL STRUMULIR.  PO’, COME SA N BASTASS, I DE’ ‘L SEGNALE :  “AVANTI POPOLO,  A LA RISCOSSA.., DIAN’S UNA MOSSA”
A TE’, A S VID ‘NA MAREA D PEC’RE-JENE  CARARINE D’L CENTRO STORICO, V’NIR ZU’ DA CAINA A V’ZALA, DA SAN ROCH AL CAFAZ, DA GRAZAN E DAL PIOC … TUTE ‘N FURAZ , TUTE COI DITI ‘N SU, CHE A D’ URLAV’N :
agne “IL MORBO INFURIA (VELENI E POLVERI, TUMORI..), IL PAN CI MANCA (CHIUSURA DI AZIENDE E DISOCCUPAZIONE GALOPPANTE NONOSTANTE LE INCREDIBILI RISORSE DEL TERRITORIO), SUL PONTE IL POPOLO COL CAVOLO  SVENTOLA BANDIERA BIANCA… A T’LA DIAN NO’ LA PAGA! A TE E A TUTI QUELI COME TE! “

DA CH’L DI, A CARARA, AL MONT E AL PIAN, ….
MMAAHH! F’NIN’LA CHI CH’AL SIRA’ MEJ…
D’L REST, D’LA STORIA ‘L REST, I E’ TUT DA R’SCRIV’R.

TRADUZIONE

C’era una volta un agnellino – carino, carrarino – che era a bere l’acqua del fiumetto, laggiù al piano. Si era messo a lapparla al sicuro, proprio lì, un po’ prima del ponticello di Groppoli, dove l’acqua pareva più chiara.
Lassù al monte, dove c’era la polla-sorgente del fiumetto, stava un lupo, che dominava ogni cosa perché era furbo come una volpe, ma educato, tanto educato…
Perciò doveva trovare una scusa buona per mangiarsi quell’agnellino, così carino e buono, così innocente, fiorello e credulone…
Allora il lupo fece finta d’avere sete e di voler bere anche lui… Ma nell’acqua chiara, non già avvelenata, e chino su un punto stabile della riva per non scivolare e fare varare-precipitare tutto…
Poi urlò all’agnellino: “ Senti un po’, o bello, guarda che tu mi sporchi l’acqua con il tuo scacazzare, che poi s’attappa il ponte e succede un quarantotto”.
L’agnellino, poverino-belle mia ossa, con il cuore in gola gli rispose: “Ma, veramente, io sono quaggiù”.
Poi si fece coraggio e con un filino di voce continuò: “Beè… semmai sarai tu a sporcarmela l’acqua con la tua pisciarella e anche a sversare nel fiume la terra e i sassi”.
Non l’avesse mai detto! Il lupo s’arrabbiò… che poi era quello che voleva: “ Sentimi bene, o superbino, non starmela a far del vento, a rigirarla e a rompermi gli zebedei, con la tua supponenza spocchiosa, che tanto se il fiume è sporco e va di fuori e viene la fiumara, non ci sono scuse e inganni, la colpa è la tua, di tua madre, di tuo padre, del tuo nonno, della tua nonna e di quegli altri lozzi dei tuoi parenti, sì, perché nel fiume dalle finestre vi buttate di tutto… che con tutto ciò tu ci bevi l’acqua da tanti anni…
Quella povera bestiola, tutta terrorizzata e tremante per la paura, oh, però, si difese col buon senso che può avere un bambino e schioccò al lupo questa replica: “Ma, veramente io sono nato da una settimana e ho già il catarro bronchiale per le polveri a bere quest’acqua… Quanto a mia madre lei ha il mal di cuore per lo spavento che s’è pigliata quando è venuta l’alluvione… E poi tutti sanno che mia madre è una donna pulita… E anche il mio babbo, caro lei, che poi mio nonno mi ha raccontato che l’acqua prima era proprio bella pulita e delle fiumane non ne venivano di così violente…”
Il lupo a questo punto era proprio infuriato al punto giusto: “Ah, sì? Ma davvero? Non dire delle balle, o signorino… Allora sarà stato proprio il tuo bisnonno o tuo zio, quell'altro, a sporcare il fiume. E io ti mangio lo stesso!!! Ahum, Ahum…”
Gli saltò addosso… o meglio fece per saltargli addosso… Ma l’agnellino, tutt’a un tratto, si scansò, poi si levò la pelle, e diventò una iena… gli fece così con dito al lupo e gli diede una prima botta, da fargli…veder le stelle… Poi, come se non bastasse, diede il segnale: ”Avanti popolo, alla riscossa… diamoci una mossa”.
Così si vide una marea di pecore-iene carrarine del centro storico venir giù da Caina a Vezzala, da San Rocco al Cafaggio, da Grazzano e dal Pidocchio… tutte infervorate, tutte con il dito in su, che urlavano:
 “Il morbo infuria (…..), il pane ci manca (….), sul Ponte il popolo con cavolo sventola bandiera bianca… Senti bene, te la diamo noi la paga! A te e a tutti quelli come te…”

Da quel giorno, a Carrara, al monte e al piano…
Mmah! Finiamola qui, che sarà meglio…
Del resto, della storia il resto, è tutto da riscrivere.
postato da: castelpoggio alle ore 09:13 | link | commenti
categorie: acqua, carrara
martedì, 05 maggio 2009

Cade o non cade ?

Tra non molto cade...
Immagine 014Antico muraglione di contenimento sul fiume, in Via Apuana angolo Via Beccheria....
qui si trovava una delle porte della città (mura albericiane)
particolare marchesato de carara
postato da: castelpoggio alle ore 09:18 | link | commenti
categorie: carrara, patrimonio storico
martedì, 28 aprile 2009

distruggete.. distruggete... qualcosa resterà... qualcosa... ma cosa ?

Immagine 051
Una rotonda sul mare? Macchè! Una schifosa discarica sul mare!... per la gioia - non dei carraresi distratti perchè ormai assuefatti - ma degli sparuti gruppuscoli di turisti foresti che osano sfidare i cartelli di divieto d'ingresso per "passeggiare" sulla "spianata-ravaneto" sul mare in Viale Da Verrazzano....
 
Qui possono ritrovare reperti, lacerti... detriti di "documenti materiali" significativi (almeno per loro o solo per qualcuno di noi indigeni ritenuti non banali .... )dell'arte-artigianato di antichi nostrani spartani e scalpellini marmorari, vergognosamente stupidamente "buttati a mare" anzi in discarica sul mare.
Qui possono anche scoprire, con un pochino più d'attenzione, incise sui detti buttati reperti, struggenti e minute memorie d'incontri amorosi fugaci...
 
Dal letame possono ancora nascere fiori... da incalliti ottimisti noi lo speriamo.
 
Mario Venutelli - Italia Nostra Sezione Apuo-Lunense
postato da: castelpoggio alle ore 09:18 | link | commenti
categorie: mare, carrara, decoro
venerdì, 17 aprile 2009

MOBILITAZIONE IN LUNIGIANA

ITALIA NOSTRA
SEZIONE APUO-LUNENSE “LUIGI BISO”

INVITIAMO TUTTI I SOCI E I SIMPATIZZANTI DI ITALIA NOSTRA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI CULTURALI E AMBIENTALISTE, NONCHE’ TUTTI I CONCITTADINI COMUNQUE INTERESSATI, A PARTECIPARE AD UNA GIORNATA DI INFORMAZIONE E MOBILITAZIONE IN  LUNIGIANA


SABATO 25 APRILE 2009
TUTTI  A  EQUI  DI  FIVIZZANO (MS)
MANIFESTAZIONE
PER  DIRE  FORTE  NO
ALLO SCASSO ULTERIORE “PUBBLICO” DEL PRESTIGIOSO COMPLESSO
NATURALISTICO ARCHEOLOGICO PREISTORICO DELLA TECCHIA E DELLE GROTTE
AI FINI DEL BUSINESS TURISTICO
PROGRAMMA


ore 9.30
Ritrovo a MONZONE
nello spiazzo erboso oltre il ponte sul torrente Lucido in direzione Equi
Partenza per EQUI
chi è disponibile, a piedi, in corteo, per circa 3 Km - gli altri con auto propria
ore 10.30
Concentramento a EQUI, presso il Ristorante “La Posta”.
ore 10.40
Nella sala del ristorante (g.c.) inizio e svolgimento del Convegno Dibattito per la salvaguardia della Tecchia e delle Grotte di Equi avverso ogni intento sconsiderato di scempio a scopo di lucro.  Previsti  gli interventi di Esperti e Referenti delle Associazioni.
ore 12.30
Pranzo
menù fisso, costo euro 12,00
ore 14.30
Visita guidata nei dintorni del complesso naturalistico archeologico preistorico
ore 16.00
Partenza per GRAGNOLA per  Visita guidata al Castello dell’Aquila
alcune auto permetteranno a chi era venuto a Equi a piedi di tornare a Monzone
sarà possibile raggiungere il castello in auto e posteggiare grazie alla disponibilità della proprietaria

postato da: castelpoggio alle ore 15:55 | link | commenti
categorie: archeologia, appuntamenti, fivizzano, patrimonio storico, equi
mercoledì, 08 aprile 2009

NO ALL'ABBATTIMENTO DEI PONTI

ESITI DELL’ASSEMBLEA ASSOCIAZIONI-CITTADINI SVOLTASI GIOVEDI 2 APRILE 2009  NELLA SALA DELLA CIRCOSCRIZIONE CENTRO IN CARRARA PER AVVERSARE IL PROGETTO COMUNALE  DI  MESSA  IN  SICUREZZA”  DEL  TORRENTE  CARRIONE  IN  CENTRO  STORICO.

I REFERENTI DI ASSOCIAZIONI E COMITATI LOCALI E I SINGOLI CITTADINI CONVENUTI IL GIORNO 2 APRILE 2009 NELLA SALA DELLA CIRCOSCRIZIONE CENTRO DI CARRARA,

PRESO ATTO

-DELLE DOCUMENTATE INFORMAZIONI FORNITE DAI PROMOTORI DELL’ASSEMBLEA;
- DEI CONTRIBUTI E DELLE SOLLECITAZIONI EMERSE NELL’AMPIO DIBATTITO,
E, SOPRATTUTTO,
-DELLA POSSIBILITA’ DI SOLUZIONI TECNICHE ALTERNATIVE, GIA’ PRESENTATE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

RIBADISCONO LA NECESSITA’ DI OPPORSI CON OGNI MEZZO CIVILE E DEMOCRATICO ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO COMUNALE DI “MESSA IN SICUREZZA IDRAULICA” DEL TORRENTE CARRIONE  IN CENTRO STORICO.

DETTO PROGETTO, INFATTI, PREVEDE INTERVENTI DEVASTANTI E CHE POTREBBERO COMUNQUE RISULTARE DEL TUTTO INUTILI NEL MEDIO E LUNGO TERMINE COME LA RISAGOMATURA DEL LETTO DEL TORRENTE E L’ABBATTIMENTO-RICOSTRUZIONE DEL PONTE DELLA BUGIA E DEL PONTICELLO DI GROPPOLI, DA CONSIDERARE A PIENO TITOLO “MONUMENTI“ DELLA STORIA E DELL’IDENTITA’ DI CARRARA

I CONVENUTI RITENGONO DEL TUTTO INFONDATA E PRETESTUOSA LA MOTIVAZIONE  ADDOTTA A SUPPORTO DEL CITATO PROGETTO COMUNALE, VALE A DIRE CHE SIANO L’ATTUALE PORTANZA DEL FIUME A VALLE E, SEGNATAMENTE, I DUE PONTI STORICI AD OSTACOLARE IL REGOLARE DEFLUSSO DELL’ACQUA IN OCCASIONE DI PIENE STRAORDINARIE. E’ INVECE ARCINOTO, INFATTI, CHE LA CAUSA DELL’ ESONDAZIONE VIOLENTA DEL CARRIONE (GIA’ VERIFICATASI NEL 2003 E CHE POTREBBE RIPETERSI IN FUTURO, RESTANDO COSI LE COSE!) E’ DA IMPUTARSI PRINCIPALMENTE ALL’ATTUALE “LIBERA” GESTIONE DEI BACINI MARMIFERI E AL CONSEGUENTE DISSESTO IDROGEOLOGICO AL MONTE. NONCHE’ ALL’INCURIA CON LA QUALE E’ AFFRONTATO IL PROBLEMA DELLA GESTIONE E DELLA PULIZIA DELL’ALVEO.

 PERTANTO, AL FINE DI IMPEDIRE L’INUTILE SACRIFICIO DEL PONTE DELLA BUGIA E DEL PONTICELLO DI GROPPOLI (CHE DA SECOLI CONNOTANO IL CENTRO STORICO SENZA ESSERE AI STATI CAUSA DI ALCUNA ESONDAZIONE) SOLLECITANO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ED OGNI ALTRO ENTE COMPETENTE A CORRISPONDERE UNA BUONA VOLTA E SENZA ULTERIORI INFINGIMENTI ALLE REITERATE DENUNCE E PROTESTE DELLA COMUNITA’ CARRARESE PER CIO’ CHE ANCORA AVVIENE NEI BACINI MARMIFERI, CONTROLLANDO REALMENTE ED EVENTUALMENTE SANZIONANDO A TERMINI DI LEGGE CHI PRESUME DI POTER CONTINUARE A SFRUTTARE UN “BENE” COLLETTIVO INCURANTE DEI DANNI ARRECATI ALL’AMBIENTE E DEI RISCHI INCOMBENTI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA COLLETTIVE.

I CONVENUTI HANNO DECISO DI COSTITUIRE UN COMITATO OPERATIVO AL QUALE DEMANDARE LA PRONTA ELABORAZIONE DI OGNI UTILE INIZIATIVA PER CONTRASTARE IL PROGETTO IN QUESTIONE, ANCORCHE’ SIA DICHIARATO DEFINITIVO E IRRIMEDIABILE, E CHIEDONO AL SINDACO DI
RINUNCIARE AL PROGRAMMATO ABBATTIMENTO DEI PONTI IN QUESTIONE.

IN QUALITA’ DI CITTADINI RICHIEDONO, INFINE, A TUTTI I LORO RAPPRESENTANTI IN CONSIGLIO COMUNALE DI SOSTENERE LE RAGIONI E LE ATTESE SUESPOSTE E DI POTER ESPORRE LE LORO RAGIONI NEL CORSO DEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.

CARRARA, 6 APRILE 2009 (PRIMA RIUNIONE DEL COMITATO OPERATIVO)

LA REFERENTE
                                                                                                                                          BIANCA MICHELI PELLEGRINI
   
Auguriamoci… che l’amore dei carraresi per la loro città li muova a far si’ che tutto ciò che forma il patrimonio culturale del paese sia salvaguardato e possibilmente accresciuto.
Ezio Dini, 1946

SIAMO GIÀ IN TANTI, MA SIAMO CERTI CHE MOLTI ALTRI NOSTRI CONCITTADINI VORRANNO SOTTOSCRIVERE IL PRESENTE DOCUMENTO E ADERIRE AL COMITATO PER CONCORRERE ALLA SALVAGUARDIA DEL PONTE DELLA BUGIA E DEL PONTICELLO DI GROPPOLI.
PER CUI
PONTE POLENTA E PONTE PI
ANCA TE, CARARIN, FIRM  CHI
postato da: castelpoggio alle ore 08:30 | link | commenti (1)
categorie: carrara, patrimonio storico
venerdì, 27 marzo 2009

Lo scempio di Equi

ImmagineAncora sul “caso” del complesso archeologico-preistorico di Equi (Fivizzano in Lunigiana - Massa e Carrara)

A suo tempo e per una trentina d’anni circa il complesso archeologico di Equi, un patrimonio unico e di valenza incredibile, è stato oggetto di innumerevoli ricerche e rilevamenti scientifici, di  fruizione corretta per visite guidate da parte di migliaia di appassionati e studenti, nonchè di vincoli ministeriali (in data 2 dicembre 1996 il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, accogliendo l’accorato e documentato appello della Soprintendenza Archeologica della Toscana, aveva reiterato e notificato a chiunque interessato un decreto di tutela assoluta, con divieto per chiunque, privato o ente pubblico, di alterare minimamente lo stato dei luoghi interni ed esterni per realizzarvi qualsivoglia intervento improprio).

Poi - da non molti anni - è stato acquisito d’imperio alla potestà e gestione comunale (con esproprio degli aventi titolo a mantenerne la cura)... per essere  “messo a reddito”, secondo le buone e solite pratiche regionali e nazionali d’ogni colore e matrice politica nei riguardi dei beni ambientali e culturali. Ovviamente con intenti progettuali e l’inizio di interventi devastanti che, solo in via provvisoria purtroppo e fino ad oggi, si era riusciti a stoppare, come associazione, avendo attivato direttamente o a supporto di esposti privati, tutti i possibili Enti interessati, Procura e Sovrintendenza compresi...

( La Sezione Apuo-Lunense aveva denunciato, altresì, il caso Equi a livello di Italia Nostra Toscana e Nazionale richiamando anche sul Bollettino Nazionale dell'associazione le azioni già svolte fin dal 2007).

Recentemente si è riparlato molto del complesso in questione, della sua preziosità, degli scassi barbaramente e scientemente già perpetrati e di quelli in fieri, imminenti… perchè appunto stanno per essere ripresi. Ancora una volta perciò dobbiamo coralmente denunciarne la gravità e appellarci all’universo mondo per scongiurarli, smentendo - ancora una volta - le affermazioni del Sig. Sindaco di Fivizzano (il quale si ripropone come candidato al Comune e in atto ha ben altri ed alti  incarichi politico-amministrativi in provincia di Massa e Carrara). Egli ha sempre dichiarato, infatti, di avere  tutti i permessi necessari e che pensa solo agli interessi della comunità, quindi non si cura delle posizioni e opposizioni di chi non vuole o non riesce a capire la bontà del progetto;  e in tre mesi, con l’ennesimo finanziamento regionale di 500.000 euro (oltre  gli ingenti fondi già avuti dai vari serbatoi nazionali ed europei) riuscirà finalmente a far completare un percorso “turistico” di una sessantina di metri che porterà agevolmente i visitatori paganti all’interno delle favolose grotte… non importa se per penetrarvi occorrerà scassare ulteriormente la Tecchia e compromettere irreversibilmente il contesto ipogeo ed esterno. Va dato atto al Sig. Sindaco Rossetti, d’altra parte, di essere coerente e credibile verso se stesso, la sua maggioranza, gli enti che lo sostengono, l’impresa che condurrà a termine i lavori e le coop che collateralmente già gestiscono e gestiranno vieppiù il flusso turistico. Va detto che è, da anni, il principale fautore del progetto e del business che ne deriverà e che ha dalla sua la Regione , la Provincia e perchè no, anche la Sovrintendenza , certo l’attuale, non quella che negli anni novanta riuscì ad imporre il vincolo ministeriale di tutela assoluta al “bene” collettivo. E va ricordatoi, per inciso e sommessamente, che  il Ministro Bondi è di Fivizzano e in altri tempi “partitici” ne è stato il Sindaco… come tale, si dice, ha sempre visto di buon grado e sostenuto le ricerche e i rilevamenti  scientifici, indi la conservazione della Tecchia e delle Grotte di Equi in Lunigiana. Riteniamo che sia, di certo, al corrente di ciò che di nuovo si profila di insipiente e distruttivo nella sua beneamata terra natia; noi non abbiamo il minimo dubbio sul fatto che non vorrà compromettere ulteriormente la sua immagine nazionale e la sua autorevolezza locale per quello che potrebbe connotarsi come un pateracchio insulso ma trasversale e condiviso tra pseudo berlusconiani di destra, di centro e di sinistra d’alto e infimo bordo. Noi continuiamo a credere che il “caso” di Equi sia emblematico di come beni di rilevante interesse ambientale, storico, artistico… patrimonio dello Stato, cioè di tutti noi, per calcolo e per quant’altro vien fatto di pensare, possano essere impropriamente e discutibilmente gestiti e mercificati anzi che sacralmente rispettati e salvaguardati per la loro valenza e unicità. La Sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra ribadisce di restare a completa disposizione della Magistratura, dei Ministeri competenti e degli Enti comunque interessati auspicando che le indagini a suo tempo avviate (poi,  inspiegabilmente… congelate) siano riattivate e definite quanto prima per far piena luce su una vicenda che presenta troppi lati oscuri … Ma nel frattempo non resterà inattiva; preannuncia iniziative eclatanti e di popolo imaggio per avversare l’ennesima ferita ai giacimenti archeologici.

CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONE APUO-LUNENSE "LUIGI BISO" DI ITALIA NOSTRA

Scarica l'atricolo del tirreno di Mercoledi 18 Marzo 2009articolo

L’ARIA BUONA PER GRANDI E PICCINI E’ IN ZONA PORTO.

SI FA TANTO PER DIRE…  NON FACCIAMOCI COMPATIRE.

ImmagineAvevamo promesso di tornare quanto prima a denunciare altri aspetti critici e inaccettabili, per le conseguenze sulla pubblica salute, legati alla movimentazione di merci in polvere nel porto di Marina di Carrara.
Già i bastimenti che più di frequente, negli ultimi tempi, attraccano al nostro porto sono vecchie navi dai motori obsoleti che inquinano altamente l’aria con gli intensi fumi neri che fuoriescono dalle loro ciminiere… Ma c’è da ribadire, ancora una volta, che essi caricano-scaricano minerali pulverulenti sfusi (non insacchettati) come Barite (BaSO4), Magnesite (MgCo3), e, soprattutto Bauxite (A2O3.XH2O), rilasciando in atmosfera nuvole di polveri micidiali… Recentemente sono state quattro le navi: la Notos, la Hawk, la Rorichmoon e la Sirocco.
E’ noto che dalla Bauxite (i cui giacimenti si trovano a Baux in Provenza, ma anche in altri siti in Italia, Islanda, Spagna, USA, India…) si può ottenere alluminio puro per riduzione elettrolitica, previa l’eliminazione delle impurezze di ferro e di silicio. La Bauxite deriva da rocce sedimentarie ed è costituita mediamente dal 55 al 65 % di ossido di alluminio e dal 5 al 10% dal diossido di silicio. Ciò che la rende, appunto, altamente nociva è la presenza del silicio che, se respirato, provoca la malattia detta silicosi. La Bauxite non serve però solo per produrre alluminio, ma anche per la fabbricazione di refrattari usati in siderurgia, di cementi molto resistenti e a rapido indurimento e dello smeriglio artificiale.
Ora, si dà il caso che chi gestisce le attività portuali è intenzionato ad aumentare il numero di navi che trasportano questo tipo di merci pericolose. Siamo costretti a ripetere, per l’ennesima volta, che il trasbordo dalle stive del minerale in questione avviene periodicamente sul molo di ponente, generando nuvole di polveri che, quanto a inquinamento, vanno ad aggiungersi ai gas di scarico delle centinaia di camion in transito in area portuale, nonché delle navi che, nella fase di stazionamento, per motivi di sicurezza, non spengono mai i motori.
Ma c’è di più e di peggio, stando a quanto ci viene segnalato! Nelle immediate adiacenze del porto, infatti, insistono i capannoni di alcune aziende addette al rimessaggio, riparazione e verniciatura di barche e scafi in plastica, nonché di automobili. I tetti di questi capannoni - e di altri nei dintorni - sono di eternit (lastre d’amianto, in condizioni non buone o pessime, tanto da ingenerare il sospetto di un possibile rilascio nell’ambiente delle pericolosissime fibre d’amianto.
Ma il fatto più grave ancora che viene denunciato da non pochi concittadini è che, accerchiato dalle infrastrutture portuali e da detti capannoni, proprio lì, all’inizio della passeggiata sul molo di ponente, si è realizzato un piccolo parco ludico per bambini, in verità assai frequentato dagli stessi e dai loro genitori o nonni anche per molte ore della giornata.
Come concludere? La passeggiata sul molo di ponente è spesso affollata di mamme con i loro piccoli, convinte di portarli a respirare aria “buona”… Analoga convinzione è dei familiari che fanno giocare i bimbi nel piccolo parco. Le foto che alleghiamo danno un’idea di come stanno, in negativo, le cose. Agli scettici e agli increduli sbigottiti… non resta, comunque, che andare sul posto e verificare se le cose stanno o non così. Possibile che nessun ente preposto alla tutela della salute si sia ancora e ancora accorto di nulla ?!
Se quanto sopra non bastasse a dimostrare con quale noncuranza è trattato il micro ambiente in zona porto, denunciamo infine il fatto che, a distanza ormai di anni, il sito adiacente al Bagno Mistral è ancora ricolmo di cumuli di detriti edilizi già del locale-ritrovo andato distrutto… Non è certo un bel-vedere né un invitante biglietto da visita e a sostare sul nostro litorale per residenti e turisti. Perciò, non facciamoci compatire!

Carrara, 27 marzo 2009                                        ITALIA NOSTRA, Sezione Apuo-Lunense
postato da: castelpoggio alle ore 13:43 | link | commenti
categorie: porto, inquinamento